Cantina di Manuela – Via Procaccini

Un locale nato dalla passione per il vino e per i prodotti della nostra tradizione di Franco Rossi, attuale titolare e “oste” della Cantina di Manuela di Via Procaccini. L’onnipresente motto della “sdrammatizzazione” del vino secondo Franco Rossi e l’accuratezza nel suggerire accostamenti vino-cibo, fanno di lui il precursore di un ambiente unico, ricercato ma nel contempo familiare, dove non mancano corsi di degustazione e serate a tema.

Un luogo per gli amanti della buona cucina, della familiarità e del buon vino, un locale per veri intenditori, per appassionati degustatori e per neofiti curiosi di avvicinarsi al mondo del vino: un locale dove il cliente ha comunque sempre voglia di tornare.

Abbiamo incontrato Franco Rossi, titolare della Cantina di Manuela Via Procaccini

Ecco come ha risposto alle nostre domande:

  • Di che colore è il tuo locale e perché?

Bianco perché il bianco è per me simbolo di purezza, di trasparenza, di genuinità e di sanità: tutte prerogative indispensabile nella ristorazione.

  • Quali sono i tre aggettivi o le tre caratteristiche che identificano il tuo locale e perché?

Ricerca, curiosità, familiarità.

Ricerca perché da parte nostra c’è una attenta e continua ricerca sia dei prodotti che caratterizzano la nostra cucina italiana, sia dei vini, soprattutto di quelli di piccoli produttori, sconosciuti ai più e che però sanno stupire.

Curiosità perché abbiamo sempre la voglia e la curiosità di riscoprire i piatti della nostra tradizione, cercando di interpretarli poi nel migliore dei modi, rendendoli più attuali ed in sintonia con le esigenze della nostra società.

Familiarità per il tipo di accoglienza e per il servizio con i quali cerchiamo di far sentire il cliente come a casa propria (se la sua è una casa dove chiaramente sta bene!)

  • Innovazione e tradizione: eterna rivalità o perfetto connubio? Da che parte stai?

Lo definirei un rapporto di amore e odio. La tendenza della cucina “molecolare” o ”fusion” da noi è assolutamente bandita. La nostra è una continua ricerca per creare qualcosa di nuovo, ma sempre nel totale rispetto della tradizione.

  • Come costruisci il menu? Il tuo percorso dalla selezione delle materie prime alla ideazione dei piatti

Diamo molta importanza alla materia prima che deve essere di buona qualità, tenendo sempre conto del rapporto qualità/prezzo. Cambiamo il menu in base alle stagioni, anche se in carta rimangono sempre i piatti della nostra tradizione, accompagnati da contorni invece diversi in base ai periodi dell’anno. Importantissimi per la stesura del nostro menu sono i consigli dei clienti a cui cerchiamo di proporre sempre qualcosa di nuovo che li possa sorprendere.

  • Intolleranze e stili alimentari alternativi. Nel vostro menu c’è posto per gluten free, veg?

Nel nostro menu si possono trovare diverse proposte vegetariane e molti piatti per celiaci.

  • Carta dei Vini: preferisci un viaggio nel mondo o una selezione di produzioni vitivinicole nostrane?

In Carta abbiamo soprattutto vini italiani di piccoli produttori superselezionati. Scelgo personalmente i vini da inserire dopo aver visitato le cantine.

Oltre ai vini italiani ho qualche etichetta francese: Champagne, Pinot Neri e Bordeaux.

  • La Carta delle Birre: una new entry che sta diventando importante. Qual è il tuo rapporto?

Al momento non sono interessato alle birre.

  • L’importanza dell’accoglienza. Cosa ne pensi e come ti sei organizzato?

Da noi il cliente è accolto come in una “vera” osteria: la familiarità è per noi fondamentale e si è rivelata l’arma vincente, grazie alla quale i clienti continuano a tornare.

  • Doggy Bag: un’usanza che in Italia fa fatica ad affermarsi, ma che risolverebbe molti problemi di spreco e non costringerebbe i clienti a rinunciare ad un piatto o ad una bottiglia di vino per il timore di non terminarli. Qual è il tuo pensiero al riguardo?

Siamo favorevoli all’iniziativa, sia per il vino che per il cibo, anche se abbiamo poche richieste.

  • Sprechi e sostenibilità. Il tuo locale è eco-friendly?

Assolutamente sì: abbiamo molto rispetto per l’ambiente e cerchiamo di ridurre al minimo gli sprechi.

  • Take away: il food delivery è in continua crescita. Vi siete attrezzati in questo senso?

Ci siamo organizzati per questo tipo di servizio con Buon Appetito Milano e con Deliveroo. Stiamo notando un riscontro positivo ed un incremento delle richieste.

  • Chi sono i tuoi clienti e quali mezzi di comunicazione e promozione utilizzi per promuovere il tuo locale?

Abbiamo una clientela eterogenea, piuttosto giovane, sui 40/45 anni.

Gli stranieri non sono numerosi anche se ci apprezzano molto soprattutto grazie alla segnalazione nella Guida Michelin dove siamo indicati come uno dei cinque ristoranti di Milano Bib Gourmand: Piacevole esperienza gastronomica a meno di 30 € (35 € nelle città capoluogo e turistiche importanti) : buoni prodotti ben valorizzati, un conto ragionevole, una cucina con un eccellente rapporto qualità/prezzo.”

Promuoviamo le nostre iniziative tramite i social, Facebook soprattutto, e tramite la nostra mailing list.

 

CURIOSITA’ E CHICCHE

 Un po’ di nostra storia

La Cantina di Manuela nasce trentanni fa, nel 1988, come enoteca con degustazione, wine bar, grazie al mio desiderio di rivivere l’esperienza condivisa con mio papà, che mi portava nelle trattorie lungo il Lambro,  dove si mangiavano pesciolini, formaggi e salumi nostrani, accompagnati dai vini della casa.

Con la Cantina di Manuela ho voluto riproporre la stessa formula, abbinando i piatti della nostra tradizione a dei vini di piccoli produttori ma di grandissima qualità.  Tanti anni fa l’enoteca era vissuta come una “gioielleria”: incuteva timore e soggezione. Ho voluto sdrammatizzare il vino, aprendo le porte alle persone e cercando di avvicinarle a questo mondo, senza farle sentire in soggezione. Mi è sempre piaciuto scoprire piccoli produttori, che poi sono diventati dei grandi esponenti del mondo vitivinicolo. Quando ho iniziato, negli anni ’90, Luciano Sandrone teneva le barriques piene di vino in un box auto, luogo a dire poco inadatto: nonostante tutto, da lì uscivano dei vini meravigliosi, le Ferrari del vino.

Miani, un contadino vero capace di mettere nel vino il suo cuore e la sua anima (vini Meravigliosi), Badin Giorgio del Ronco del Gelso il migliore interprete del Tocai, oggi (Friulano) e ancora Allegrini con L’Amarone e La Poja, le annate 1988 e 1990 Mitiche.

Ancora oggi continuiamo a ripercorrere la strada dei “Saranno Famosi”, ricercando sempre piccoli produttori, ancora poco conosciuti che poi diventeranno un punto di riferimento nel mondo del vino: uno che sicuramente diventerà famoso è la Cantina Murales di Olbia.

LA CANTINA DI MANUELA VIA PROCACCINI

Via Giulio Cesare Procaccini, 41

Telefono: 02.3452034/31056463

 Email: info@lacantinadimanuela.it

http://www.lacantinadimanuela.it/lacantinadimanuela/la-cantina-di-manuela-di-via-procaccini-41-milano/

Mentioned in this post
  1. Via Giulio Cesare Procaccini
    MI Italy

    Via G. C. Procaccini
    MI Italy
Susanna
Susanna

“Non so cucinare, ma…” è il nome che ho scelto per descrivere, in poche ma sincere parole, chi sono e quello che amo fare. Non essendo brava ai fornelli, ma adorando i nostri prodotti, i nostri vini e tutto ciò che rappresenta il nostro paese, ho deciso di organizzare eventi di qualità e degustazioni food & wine per aziende e privati in collaborazione con i migliori Chef e ristoranti di Milano e Lombardia, con cantine di nicchia e con aziende produttrici di grande qualità.

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