Il Colonial Café: un locale in continuo divenire

Il Colonial Cafè Antigua 1789 è un locale dal sapore coloniale, situato in Corso Magenta, nel centro storico di Milano. Caffetteria, Lounge e Business bar, Shop: il Colonial Cafè rappresenta il luogo ideale per tutti coloro che ricercano uno spazio esclusivo per incontrarsi e rilassarsi, tra proposte della cucina italiana ed internazionale o anche solo bevendo un buon tè, una tisana o un caffè.

Piatti sfiziosi, hamburger, piadine, insalatone e tanto altro, il Colonial Cafè è il posto perfetto per chi desidera un pasto gustoso in un ambiente esclusivo.

E per arricchire l’offerta una drinklist corposa e per tutti i gusti, con inedite varianti dei cocktails più gettonati, birre artigianali, vini selezionati dalle migliori cantine italiane, pregiatissimi rum della migliore tradizione caraibica, cognac, brandy, amari, whisky e tanto altro ancora…

Il Colonial Cafè è anche una splendida location per eventi aziendali, feste di compleanno, feste a tema, ricorrenze speciali e set per servizi fotografici.

 

Abbiamo incontrato Beniamino Russo, conosciuto come Benji, responsabile del locale.

Ecco come ha risposto alle nostre domande…

 

  • Di che colore è il tuo locale e perché?

Sicuramente multicolore perchè il Colonial è un locale che vuole rispondere ai gusti di tutti, italiani, stranieri, ragazzi e adulti.

  • Quali sono i tre aggettivi che identificano il tuo locale e perché?

Cool, famigliare, di design.

Cool perché il Colonial è un locale di tendenza, sia per il tipo di ambiente che per la tipologia della clientela.

Famigliare: perché il Colonial è un locale perfetto anche per le famiglie. Può essere vissuto come il salotto di casa in cui venire a rilassarsi la domenica con parenti, amici e anche con bambini.

Di design: per il tipo di arredo, originale e curato nei minimi dettagli, che si distingue soprattutto per le poltroncine rosse, di pelle di vitellino invecchiato della Frau: le vere “Regine” del locale.

  • Innovazione e tradizione: eterna rivalità o perfetto connubio? Da che parte stai?

Perfetto connubio: per me la tradizione è sempre innovazione. Soprattutto nel mondo del vino mi piace trovare aziende che lavorino ancora in modo tradizionale: tra l’altro, oggi, lavorare secondo tradizione è diventato quasi un’ innovazione.

  • Come costruisci il menu? Il tuo percorso dalla selezione delle materie prime alla ideazione dei piatti

Costruiamo il menu in base al periodo ed ai prodotti di stagione. Il menu, che varia settimanalmente, prevede cinque primi, cinque secondi, insalatone, piatti freddi, hamburger, piadine e tanto altro ancora.

  • Intolleranze e stili alimentari alternativi. Nel vostro menu c’è posto per gluten free, veg?

Abbiamo in menu piatti vegani e, chiaramente vegetariani. Anche durante l’aperitivo abbiamo delle proposte vegane, in modo da poter soddisfare, in qualsiasi momento della giornata, i gusti e le esigenze di tutti i nostri clienti.

  • La Carta dei Vini: preferisci un viaggio nel mondo o una selezione di produzioni vitivinicole nostrane?

Volutamente al Colonial non abbiamo la Carta dei vini: questo perché amo cambiarli continuamente. Ho un numero ridotto di etichette fisse, ma mi piace proporre ai clienti sempre nuove aziende, storiche e meno storiche.

Il Colonial è nato, nel Luglio del 2004, con solo sei etichette: ad oggi ne abbiamo circa ottanta, tra cui alcune chicche come il Greco di Tufo ed il Taurasi Riserva, dell’azienda Historia Antiqua, nata trent’anni fa nel cuore dell’Irpinia.

Ho anche etichette molto importanti al calice, vini australiani, del Sud Africa e qualche Champagne.

  • La Carta delle Birre: una new entry che sta diventando importante. Qual è il tuo rapporto?

Abbiamo alcune birre industriali, come la Menabrea, e alcune etichette artigianali del birrificio Kamun che ha vinto nel 2015, con le birre “Nocturna” e “Nucis”, la medaglia d’oro al Concorso internazionale Brussels Beer Challenge.

  • L’importanza dell’accoglienza. Cosa ne pensi e come ti sei organizzato?

Abbiamo impostato il locale sull’accoglienza. Quando assumiamo il personale facciamo un mini-master proprio su come accogliere il cliente per il quale si deve avere un grandissimo rispetto ed al quale si devono riservare cure ed attenzioni costanti, in modo da rispondere al meglio alle sue aspettative.

  • Doggy Bag: un’usanza che in Italia fa fatica ad affermarsi, ma che risolverebbe molti problemi di spreco e non costringerebbe i clienti a rinunciare ad un piatto o ad una bottiglia di vino per il timore di non terminarli. Qual è il tuo pensiero al riguardo?

Capita raramente e solo con il vino.

  • Sprechi e sostenibilità. Il tuo locale è eco-friendly?

Siamo molto attenti agli sprechi e cerchiamo di non buttare via nulla, recuperando il più possibile.

  • Take away: il food delivery è in continua crescita. Vi siete attrezzati in questo senso?

Provvediamo direttamente noi, chiaramente solo per gli uffici della zona.

  • Chi sono i tuoi clienti e quali mezzi di comunicazione e promozione utilizzi per promuovere il tuo locale?

La nostra clientela è estremamente eterogenea, sia per età che per tipologia. Vista la zona, abbiamo anche parecchi stranieri.

Rino Moffa, il titolare del Colonial, è il re del marketing e dei Social Network: la comunicazione attraverso questi canali è quindi per noi fondamentale. Non è però da sottovalutare quella che facciamo con il passaparola, scrivendo su delle lavagne all’interno del locale quelle che saranno le prossime iniziative del Colonial o dando informazioni sui prodotti e i vini in degustazione.

 

 CURIOSITA’ E CHICCHE

 Il Colonial: un locale in continuo divenire

E’ proprio così: il Colonial non sarà mai sempre lo stesso, ma continuerà a cambiare “aspetto”. Questo perché tutti gli oggetti, i complementi d’arredo, persino le poltrone della Frau, si possono acquistare.

I clienti possono infatti comprare tutto quello che è esposto, che fa parte del Colonial, portandosi un pezzo del locale a casa propria. Anche questo è un modo, sicuramente originale, per fidelizzare i clienti, per far sì che questi non si dimentichino mai più del Colonial, che è diventato ormai parte integrante della loro casa.

Ma soprattutto è un modo per non stancare e per continuare a stupire e a incuriosire i clienti che, ogni volta che entreranno al Colonial, si domanderanno cosa ci sarà di nuovo da poter anche comprare.

Una realtà in continua evoluzione come del resto la filosofia che caratterizza lo stesso Colonial.

 

Caffe’, Tè e Tisane

Il Colonial è il luogo ideale per concedersi una colazione o un tè pomeridiano sicuramente indimenticabili, vista la ricca gamma di proposte di alto livello qualitativo.

Gli amanti del caffè potranno infatti degustare diverse miscele di caffè, certificate Fairtrade, esclusivamente da agricoltura biologica ed una selezione pregiata di Cru internazionali provenienti dalla Jamaica, dal Brasile e dall’Etiopia, dedicati ai veri appassionati.

Chi il caffè lo ama di meno potrà sorseggiare alcune delle più rinomate varietà di tè e tisane, forti o delicate, aromatiche o dolci, fruttate o affumicate, rigorosamente accompagnate da un gustoso assortimento di biscotti e da un ampio assortimento di brioches, muffin e ciambelle.

 

L’Happy Hour del Colonial

All’ora dell’Happy Hour al Colonial ci si può rilassare e dimenticare le fatiche della giornata, sorseggiando un calice di vino o degustando uno dei loro cocktails, scegliendolo dai venti in lista o elaborato espressamente su una precisa richiesta del cliente.

In abbinamento un ricco buffet con salumi, formaggi, pasta, carni, verdure ed altri piatti freddi.

Possibilità anche per i vegani di concedersi un Happy Hour con piatti e prodotti in linea con le loro esigenze.

(Intervista curata da Susanna Amerigo)

 

COLONIAL CAFE’

Corso MAGENTA, 85

02 4351 1054

info@colonial-cafe.com

www.colonial-cafe.com

 

Max
Milanese, classe 1970, amante del buon vino e del buon cibo da sempre e con la fortuna di nascere sotto la buona stella di Civiltà del bere. Esageratamente curioso, soprattutto nel bicchiere e nel piatto, tanto da meritarsi il soprannome deMaxiado. Gourmet per vocazione!

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