Corsia del Giardino, un’oasi di tranquillità e raffinata qualità

Corsia del Giardino, una chicca in pieno centro, tra via Montenapoleone e la Scala di Milano, un’oasi di tranquillità e raffinata qualità collocata in una scenografica location da riscoprire.

Corsia del Giardino prende infatti il nome dalla stessa via Manzoni, antichissima via cittadina chiamata nella Milano neoclassica proprio “corsia del giardino”, proprio per i molti giardini esistenti all’interno dei palazzi storici. Ed è proprio il Giardino del Museo di Poldi Pezzoli la cornice che decora il bistrot Corsia del Giardino. Uno spazio di circa 200 metri quadri, illuminati grazie a grandi vetrate che si affacciano sulla suddetta corte, dando vita ad uno spazio che non vede interruzioni tra interni ed esterni, come se si trattasse di un unico giardino sia al chiuso che all’aperto. Gli interni, proprio per dare maggiore continuità agli elementi della natura, sono dominati dalla tonalità del verde e del marrone: ideatore e curatore del progetto Corsia del Giardino, l’architetto Nicola Gisonda, già autore dell’importante restauro di Officine del Volo di Milano. Cura ed attenzione per un gusto raffinato e molto attuale, per uno spazio di ricerca dove il design degli interni fa da cornice ad una sopraffina selezione di cibi semplici ma di fondamentale qualità. Corsia del Giardino promette di regalarci momenti di gusto e relax a tutte le ore del giorno, dalla colazione all’aperitivo.
Abbiamo incontrato l’architetto Nicola Gisonda, titolare del locale.

Ecco come ha risposto alle nostre domande…

 

  • Di che colore è il tuo locale e perché?

I colori fondamentali sono due: il verde ed il testa di moro, che sono i colori del giardino. Il tema del progetto è infatti il giardino che caratterizza la location in tutta la sua espressione.

  • Quali sono i tre aggettivi che identificano il tuo locale e perché?

Unico, abituale, polifunzionale.

Unico perché questo locale è stato studiato fortemente su quella che è la sua immagine ed il suo arredo: ogni elemento è stato disegnato ad hoc. Il tema del giardino è stato sviluppato attraverso forme geometriche iconiche: il concetto del bouquet floreale è stato affrontato attraverso il bancone, mentre il tema della vegetazione attraverso elementi diagonali e verticali. Le stesse lampade sui banconi simulano dei rami che scendono dall’alto; il pannello sulla zona bar esprime un concetto floreale. È un design molto caratterizzato e preciso, legato alla terra ed all’ambiente. Unico anche per la proposta culinaria di qualità, a partire dalla scelta delle materie prime, per l’ambiente raffinato ed accogliente e per l’ottimo rapporto qualità/prezzo: tutti fattori che rendono Corsia del Giardino un locale sicuramente molto competitivo.

Internazionale: per il tipo di clientela che da noi è molto eterogenea. Tra i nostri clienti abbiamo, soprattutto il Sabato e la Domenica, tanti turisti, moltissimi stranieri che cercano un locale un po’ diverso, unico nel suo genere. Corsia del Giardino, per tipologia ed offerta, potrebbe essere un locale tipico di qualsiasi capitale europea o città americana.

Polifunzionale: perché abbiamo espresso il concetto del bistrot: partiamo dalla colazione, proponiamo il pranzo, la merenda al pomeriggio, come sala da the, per chiudere, la sera, con l’aperitivo. In più abbiamo l’attività di eventi che organizziamo per privati ed aziende. Il locale è polifunzionale perché si trasforma a seconda del momento della giornata e del tipo di evento.

  • Innovazione e tradizione: eterna rivalità o perfetto connubio? Da che parte stai?

Sono per la tradizione ma, quando parlo di tradizione, non voglio alludere al concetto di regionalità. La nostra motrice è la cucina italiana. Tutti i nostri piatti hanno come base il concetto di leggerezza: per me la tradizione è il punto di partenza che viene poi rivisto e rielaborato, in modo da rendere i piatti più leggeri, adatti per la pausa pranzo.

  • Come costruisci il menu? Il tuo percorso dalla selezione delle materie prime alla ideazione dei piatti

Abbiamo selezionato una serie di prodotti che, a nostro parere, sono tutti di buon livello come, per esempio, il prosciutto crudo di Tanara, uno dei primi dieci in Italia, o la tartare di carne cruda La Granda. Partiamo quindi da prodotti di qualità per ottenere dei buoni piatti, semplici e non troppo elaborati. I primi ed i secondi caldi li cambiamo ogni settimana, mentre gli altri piatti li cambiamo a seconda delle stagioni, tranne alcuni, che rimangono sempre in Carta perché i nostri clienti continuano a richiederli. Tutti i dolci sono artigianali: i cremosi vengono fatti da noi, mentre i prodotti da forno li acquistiamo da un laboratorio artigianale. I gelati sono della Gelateria della Musica, una delle migliori in Italia.

  • Intolleranze e stili alimentari alternativi. Nel vostro menu c’è posto per gluten free, veg?

Abbiamo in Carta proposte sia per vegetariani che qualche piatto anche per vegani.

  • La Carta dei Vini: preferisci un viaggio nel mondo o una selezione di produzioni vitivinicole nostrane?

Ho scelto produttori italiani del Nord e del Centro. I vini del nostro Meridione sono infatti molto corposi e quindi difficili da proporre durante la pausa pranzo. L’utente del mezzogiorno non chiede, tra l’altro, vini particolari perché non ha il tempo per degustarli con calma. La nostra è quindi una Carta di qualità, con vini “facili” e non troppo importanti.

  • La Carta delle Birre: una new entry che sta diventando importante. Qual è il tuo rapporto?

Anche per le birre abbiamo fatto una scelta di prodotti conosciuti, industriali. Dopo un sondaggio abbiamo visto che, per la pausa pranzo, non c’era una grande richiesta di birre artigianali. Anche gli stranieri richiedono birre industriali, più conosciute.

  • L’importanza dell’accoglienza. Cosa ne pensi e come ti sei organizzato?

L’accoglienza è fondamentale per tutte le attività. Noi facciamo una buona accoglienza ma sempre adeguata alla pausa pranzo, che richiede tempi veloci perché il cliente ha poco tempo e vuole mangiare velocemente. La nostra accoglienza è nel servirlo bene, nei tempi da lui richiesti, non trascurando però alcun dettaglio, come per esempio l’impiattamento a cui siamo molto attenti.

  • Doggy Bag: un’usanza che in Italia fa fatica ad affermarsi, ma che risolverebbe molti problemi di spreco e non costringerebbe i clienti a rinunciare ad un piatto o ad una bottiglia di vino per il timore di non terminarli. Qual è il tuo pensiero al riguardo?

Da noi non capita quasi mai.

  • Sprechi e sostenibilità. Il tuo locale è eco-friendly?

Grazie all’esperienza abbiamo impostato un’ organizzazione che ci permette di avere uno spreco bassissimo. Molte cose vengono infatti preparate sotto vuoto e cotte a bassa temperatura. Questo ci consente di sprecare pochissimo. Abbiamo inoltre una persona che si occupa della gestione ordini, per cui tutto viene comprato in maniera oculata, secondo una logica aziendale, bene impostata: non dimentichiamo infatti che un locale è come una azienda.

  • Take away: il food delivery è in continua crescita. Vi siete attrezzati in questo senso?

Ce lo chiedono molto poco. Talvolta chi lavora vicino ci ordina dei piatti che poi viene a ritirare direttamente al locale.In passato abbiamo provato a fare un delivery, sia in forma diretta che appoggiandoci ad una organizzazione del settore, ma non abbiamo avute richieste: questo perché Corsia del Giardino è percepito come un locale da vivere, godere, dove degustare dei piatti che, in un altro contesto, perderebbero le loro caratteristiche.

  • Chi sono i tuoi clienti e quali mezzi di comunicazione e promozione utilizzi per promuovere il tuo locale?

La mia è una clientela molto eterogenea. Abbiamo tre tipi di clienti: quelli abituali, lo studio di professionisti, che fanno parte di una fascia di clientela medio/alta, gli avventori dello shopping, abituati a muoversi nelle città del mondo ed i turisti, quasi sempre stranieri.

Per comunicare le nostre iniziative utilizziamo molto l’on-line, il sito web, sempre aggiornato, la rassegna stampa ed i social, soprattutto Facebook dove ogni giorno postiamo eventi, piatti e promozioni. Questo senza mai cadere nell’autoreferenzialità, per cui, oltre alle nostre, segnaliamo anche una serie di iniziative nel Centro di Milano, in modo da dare alle persone alcune idee su come trascorrere delle giornate o dei week end a Milano. Abbiamo anche una pagina Twitter ed una Instagram, dove le foto possono raccontarci al meglio. Utilizziamo infine anche la nostra newsletter per raggiungere i clienti ed informarli sulle novità, le promozioni e gli eventi della Corsia del Giardino.

 

 CURIOSITA’ E CHICCHE

 Un locale, una passione!!

Corsia del Giardino è nato quattro anni fa dal grande desiderio dell’architetto Nicola Gisonda di fare una nuova esperienza sia professionale che di vita.

Con Corsia del Giardino l’Architetto Gisonda ha voluto mettere in piedi un progetto imprenditoriale che lo rappresentasse nell’ambito della ristorazione: un progetto nato, non tanto per la sua passione per il cibo, di cui è peraltro grande estimatore, ma quanto per la voglia di creare qualcosa che lo rappresentasse ed in cui si potesse identificare. Così come è stato per Officine del Volo, anche per Corsia del Giardino, nulla è stato lasciato al caso, ogni minimo dettaglio è stato curato, perché la location è, per l’Architetto Gisonda, una cornice importantissima.

Dietro il progetto “Corsia del Giardino” c’è quindi una grande passione che si percepisce in ogni dettaglio e che fa superare le mille difficoltà di questa attività.

(intervista a cura di Susanna Amerigo)

 

CORSIA DEL GIARDINO

Via Manzoni, 16

Telefono: 02.76280726

Email: info@corsiadelgiardino.it

www.corsiadelgiardino.it

Max
Milanese, classe 1970, amante del buon vino e del buon cibo da sempre e con la fortuna di nascere sotto la buona stella di Civiltà del bere. Esageratamente curioso, soprattutto nel bicchiere e nel piatto, tanto da meritarsi il soprannome deMaxiado. Gourmet per vocazione!

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