Sadler, il “Due Stelle Michelin” di Milano

Il ristorante “Due Stelle Michelin” di Milano, prende il nome dal suo Chef Claudio Sadler, uno degli chef più conosciuti in Italia, che si distingue per l’indiscussa competenza e la razionale applicazione delle regole, ma anche per la sua grande fantasia. La sua è una cucina creativa ed accurata, che si basa sulle tradizioni della classica cucina italiana regionale, di volta in volta reinventata secondo la propria personalità ed il suo amore per l’innovazione.

 

Abbiamo incontrato proprio lui: Claudio Sadler.

Ecco come ha risposto alle nostre domande…

 

  • Di che colore è il tuo locale e perché?

Lo vedo bianco e nero. Bianco perché è il colore della purezza, nero perché è quello dell’eleganza.

  • Quali sono i tre aggettivi/caratteristiche che identificano il tuo locale e perché?

Intimo, fragrante e confortevole.

Intimo per l’ambiente: le cinque sale, di cui una piccola privata, si intrecciano tra loro mantenendo comunque intimità e riservatezza.

Fragrante perché la fragranza è l’espressione della freschezza e delle cotture fatte al momento, peculiarità della mia cucina.

Confortevole per il servizio e l’accoglienza che riserviamo ai nostri clienti.

  • Innovazione e tradizione: eterna rivalità o perfetto connubio? Da che parte stai?

Assolutamente perfetto connubio.

Amo definire la mia, una cucina “Moderna in evoluzione”; il mio piccolo contributo al rinnovamento.

Amo la tradizione, ma anche la modernità. La cucina è un mix fra questi due estremi ai quali applico la mia sensibilità artistica.

Buono, bello, moderno, leggero sono gli obiettivi che mi spingono a sfruttare le mie conoscenze e la mia creatività.

  • Come costruisci il menu? Il tuo percorso dalla selezione delle materie prime alla ideazione dei piatti

I miei piatti sono legati alla stagionalità dei prodotti. Determinante nella mia cucina è quindi la ricerca della materia prima che cerco di valorizzare al meglio, applicando le conoscenze acquisite con gli anni e recuperando in parte i piatti storici che hanno decretato il successo del ristorante.

  • Intolleranze e stili alimentari alternativi. Nel vostro menu c’è posto per gluten free, veg?

Non ho un menu vegano: in caso comunque di intolleranze, valutiamo il problema ed interveniamo con velocità ed impegno.

Per quanto riguarda il gluten free abbiamo sia pane che pasta, per cui siamo in grado di rispondere ad esigenze alimentari di questo tipo.

Alle allergie siamo sempre attenti.

  • La Carta dei Vini: preferisci un viaggio nel mondo o una selezione di produzioni vitivinicole nostrane?

Prediligo i vini italiani in assoluto. Ho comunque in Carta delle etichette francesi e di qualche zona del Mondo.

Ritengo che però, essendo ormai molto più semplice viaggiare, sia inutile offrire una carta di vini troppo estesa.

  • La Carta delle Birre: una new entry che sta diventando importante. Qual è il tuo rapporto?

Non è la bevanda che viene scelta spesso nel mio locale. Ho comunque una piccola selezione di birre, tar cui la Moretti ed alcune birre artigianali.

  • L’importanza dell’accoglienza. Cosa ne pensi e come ti sei organizzato?

L’accoglienza è determinante per il successo di un locale. Il contatto con il cliente, la gentilezza, l’attenzione e la disponibilità a rispondere a tutte le sue esigenze, sono fondamentali per il successo del ristorante.

  • Doggy Bag: un’usanza che in Italia fa fatica ad affermarsi, ma che risolverebbe molti problemi di spreco e non costringerebbe i clienti a rinunciare ad un piatto o ad una bottiglia di vino per il timore di non terminarli. Qual è il tuo pensiero al riguardo?

Siamo sicuramente favorevoli all’iniziativa.

  • Sprechi e sostenibilità. Il tuo locale è eco-friendly?

Assolutamente sì: siamo molto disponibili anche al “social” e partecipiamo a diverse iniziative benefiche.

  • Take away: il food delivery è in continua crescita. Vi siete attrezzati in questo senso?

Questo tipo di servizio non mi interessa.

  • Chi sono i tuoi clienti e quali mezzi di comunicazione e promozione utilizzi per promuovere il tuo locale?

Abbiamo un 40% di clientela fidelizzata; per il restante 60% sono tutti clienti itineranti, stranieri che vogliono provare la cucina “Stellata” di Milano.

La fascia di età è eterogenea e va dai 30 agli 80 anni.

Per promuovere il nostro locale utilizziamo molto i social network e collaboriamo molto con blogger e giornalisti di settore, in modo da dare visibilità alle nostre iniziative sia sul web che sul cartaceo.

 

 CURIOSITA’ E CHICCHE

 Menu Young

Allo scopo di ampliare la clientela, per rispondere alle attuali esigenze del mercato ed avvicinare le nuove generazioni alla cucina gourmet, Claudio Sadler ha ideato delle proposte economicamente vantaggiose, quale quella del “Menu Young”, un menu, valido dal Lunedì al Giovedì, composto da tre portate: due pietanze a scelta tra quelle contraddistinte dal simbolo  e un dessert della carta, al costo di 75,00 Euro vini esclusi.

Un gioco di sale per ogni esigenza.

Il ristorante Sadler, a tinte scure, luci soffuse e suoni sussurrati come segreti, si può definire come un sorprendente gioco architettonico di salette che si intersecano, rimanendo comunque raccolte e intime.

Arredi eleganti e diversi ma legati da toni, materiali, effetti di luci e colori che rispondono alla logica di mirabili equilibri.

A seconda delle esigenze e della tipologia della serata (cena privata o cena aziendale) da Sadler si possono trovare le soluzioni ideali per ogni situazione, senza alcun costo supplementare a seconda della sala scelta.

La saletta privè è per esempio ideale per eventi romantici come anniversari o compleanni: è solo per due persone e si caratterizza per l’atmosfera intima e romantica.

Claudio Sadler

Sadler è stato uno dei fondatori dell’Associazione “Jeunes Restaurateurs d’Europe”, consulente gastronomico per diverse aziende, tra cui Autogrill e McDonald’s, e per riviste del settore. È stato presidente dei ristoratori milanesi e compare tra i ristoranti nella prestigiosa guida dell’associazione “Le Soste”, di cui dal marzo 2012 è il presidente.

Nel 2007 si trasferisce in Via Ascanio Sforza dove, nel 2008, apre, accanto al ristorante stellato, un secondo locale, Chic’n Quick, per una ristorazione più informale e veloce, ma sempre nello stile del grande chef.

L’anno 2007 vede anche l’apertura di due ristoranti all’interno del nuovo polo fieristico a Rho.

Porta il suo nome, da anni ormai, anche un servizio di banqueting, dove è evidente lo stile Sadler che premia la cultura italiana della tavola, la semplicità e la leggerezza.

Altra grande conquista di Sadler è rappresentata dell’uscita di sei grandi libri di ricette, editi dalla Giunti, che permettono ai suoi estimatori di riprodurre le preparazioni degustate presso il ristorante tra le mura di casa propria. L’ultimo, “Il manuale dello chef ” è stato pubblicato a novembre 2013.

(Intervista curata da Susanna Amerigo)

 

SADLER

Via Ascanio Sforza, 77

Telefono: 02.58104451

Email: sadler@sadler.it

www.sadler.it

 

 

Max
Milanese, classe 1970, amante del buon vino e del buon cibo da sempre e con la fortuna di nascere sotto la buona stella di Civiltà del bere. Esageratamente curioso, soprattutto nel bicchiere e nel piatto, tanto da meritarsi il soprannome deMaxiado. Gourmet per vocazione!

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