Enoteca La Cieca e la sua “carta nera”

Aperta da quasi tre anni in zona Bocconi, La Cieca è una piccola ed accogliente vineria, un po’ tradizionale ed un po’ innovativa, dove il vino è la vera star, l’unico ed indiscusso protagonista.

Nata dalla passione di cinque amici per il vino, La Cieca ha raggiunto in poco tempo un grandissimo successo.

Si differenzia dalle altre enoteche perché, oltre ad una carta dei vini in mescita, cosiddetta “bianca” (dove è possibile sapere tipo di vino, annata, nome produttore e costo al calice) ha anche una carta “nera”, in cui l’unica informazione disponibile è il costo del vino al calice ed un nome… di fantasia.

Inoltre i vini in carta nera vengono serviti in un calice nero, per rendere ancora più divertente l’esperienza della degustazione. I clienti possono fare tre domande a cui i titolari rispondono solo con “Sì”, “No” o “Forse”, svelando solo alla fine di che vino si tratta. E se si indovina il vitigno, il vino bevuto alla cieca viene offerto.

Insomma, a La Cieca si chiacchiera, si scherza, si stuzzica qualche buon salume o qualche presidio gastronomico ma, soprattutto, si parla di vino.
Abbiamo incontrato, Michele Mamoli, uno dei soci e soprattutto colui che ha ideato la degustazione alla cieca e che ha dato il nome al locale.

Ecco come ha risposto alle nostre domande…

 

  • Di che colore è il tuo locale e perché?

Direi rosso, perché è un colore caldo, che ricorda il vino e che fa riferimento alla passione che mettiamo quotidianamente per cercare di far star bene i clienti, ricercando vini particolari e garantendo un accurato servizio ed una grande ospitalità.

  • Quali sono i tre aggettivi che identificano il tuo locale e perché?

Innovativo, famigliare, di alta qualità.

Innovativo perché per primi abbiamo avuto l’idea di fare degustazioni alla cieca.

Famigliare perché l’atmosfera è di totale convivialità. La Cieca è un luogo di ritrovo, ci si mette pochissimo ad entrare in sintonia con il posto e a conoscere nuove persone. Spesso vengono a trovarci anche i produttori.

Di alta qualità perché facciamo una ricerca molto attenta sui vini. Da una sera all’altra i vini al calice cambiano, in modo da dare la possibilità ai clienti di assaggiare qualcosa di diverso anche tutti i giorni.

Ogni due settimane circa organizziamo eventi di degustazione a cui partecipano i produttori e durante i quali proponiamo due o tre calici abbinati a prodotti tipici del territorio di provenienza dei vini protagonisti della serata.

  • La Carta dei Vini: preferisci un viaggio nel mondo o una selezione di produzioni vitivinicole nostrane?

La nostra è una selezione di produttori essenzialmente italiani. Riteniamo che la qualità dei nostri vini, negli ultimi sei/sette anni, sia molto migliorata.

Ci piace quindi far conoscere ai nostri clienti delle etichette particolari del nostro paese, vini di nicchia che non si trovano da altre parti: Il cliente si fida “ciecamente” di noi e si fa consigliare. Oltre ai vini italiani abbiamo qualche Champagne, alcuni vini di Borgogna e qualche Riesling.

  • La Carta delle Birre: una new entry che sta diventando importante.

Qual è il tuo rapporto?

Abbiamo un’unica birra ceca, una Budweiser originale.

  • L’importanza dell’accoglienza. Cosa ne pensi e come ti sei organizzato?

L’accoglienza è per noi determinante. Appena un cliente entra, cerchiamo di capire che tipo sia e come comportarci per metterlo il più possibile a suo agio. Da noi la convivialità è la parola d’ordine e, anche a causa delle piccole dimensioni del locale, è davvero difficile non fare nuove conoscenze.

  • Chi sono i tuoi clienti e quali mezzi di comunicazione e promozione utilizzi per promuovere il tuo locale?

I nostri clienti vanno dai 30 ai 50 anni circa. Nell’ultimo anno, grazie alla vicinanza con la Bocconi, sono venuti anche diversi ragazzi che poi si sono appassionati al mondo del vino.

Promuoviamo il nostro locale ed i nostri eventi soprattutto tramite Facebook, dove siamo seguitissimi.

 

 CURIOSITA’ E CHICCHE

 A La Cieca è possibile bere al calice anche prestigiose etichette di grandi annate.

Grazie al sistema di “spillatura” del vino Coravin 1000, è possibile degustare vini anche pregiatissimi e di vecchie annate, senza togliere il tappo bensì “forandolo”.

A differenza dei sistemi di conservazione, che non possono prescindere dalla rimozione del tappo, permettendo l’ingresso dell’ossigeno nella bottiglia, il sistema Coravin lascia la bottiglia perfettamente tappata, protegge il vino rimanente e consente di mescere dalla stessa bottiglia anche settimane o mesi più tardi.

(Intervista curata da Susanna Amerigo)

 

LA CIECA

Via Vittadini, 6

Telefono: 02.58437901

Email: enoteca@lacieca.it

www.lacieca.it

 

 

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