T. Bistrot by Vezzoli, un viaggio di sapori intorno al mondo

Inaugurato il 7 Novembre 2015, T. Bistrot by Vezzoli ha già conquistato in questi mesi il cuore ed il palato dei milanesi, accompagnandoli in un viaggio di sapori intorno al mondo e proponendo abbinamenti che danno vita a nuove sensazioni e ad esperienze culinarie uniche, in grado di sedurre anche i palati più esigenti. Un grande team capitanato dallo Chef Umberto Vezzoli che, dopo lunghe e svariate esperienze all’estero, soprattutto in Oriente, decide di iniziare questa nuova avventura e di aprire un locale tutto suo a Milano, in società con l’azienda Toscobosco, nata dalla passione e dall’amore per una terra speciale, la Toscana, e l’unicità di un suo frutto, il Tartufo.

 

Abbiamo incontrato lo staff al completo: Umberto Vezzoli, Marcella Ohiri, sommelier e responsabile foo&beverage e Margherita Cavaglià, responsabile dell’Ufficio Stampa.

 

Ecco come hanno risposto alle nostre domande…

  • Di che colore è il tuo locale e perché?

I colori che immaginiamo sono il bianco e il nero, come il tartufo, il cioccolato e soprattutto come “Nero su Bianco” una trilogia di creme di cioccolato e tartufo, nata dall’idea di Umberto Vezzoli secondo cui il cioccolato si sposa con i formaggi solo se contaminato dal tartufo.

Con “Nero su Bianco” Umberto Vezzoli ha vinto le edizioni di Londra (Luglio 2015) e di Amsterdam (Novembre 2015) del premio: “Eccellenza del cibo italiano all’estero”.

  • Quali sono i tre aggettivi/caratteristiche che identificano il tuo locale e perché?

Concetto, piacere e creatività.

Concetto: gusto, fantasia e sapori.

Una cottura vivace per esaltare il gusto originale dei vari ingredienti; una fantasia di abbinamenti per dare vita e nuove sensazioni ed esperienze culinarie; il giusto sapore che si ottiene utilizzando gli ingredienti più freschi.

Piacere di far scoprire ai clienti i sapori genuini ed originali della nostra cultura gastronomica, ricca di profumi unici.

Creatività nel proporre abbinamenti di ingredienti e stagionalità diversi tra di loro, ma con un equilibrio di sapori autentici.

  • Innovazione e tradizione: eterna rivalità o perfetto connubio? Da che parte stai?

Mi colloco nel mezzo, dando un equilibrio a tutti i miei piatti.

Quando preparo un piatto cerco di trasmettere al mio cliente quell’equilibrio di sensazioni, di stati d’animo, di emozioni che ho provato nel cucinarlo.

  • Come costruisci il menu? Il tuo percorso dalla selezione delle materie prime alla ideazione dei piatti

Come una cucina invisibile: penso al piatto, ricerco la materia prima di partenza e poi aggiungo vari elementi, immaginando già il risultato, grazie alla mia esperienza.

Creare un piatto è costruire una storia di alimenti.

  • Intolleranze e stili alimentari alternativi. Nel vostro menu c’è posto per gluten free, veg?

Certamente. C’è sempre attenzione a questo stile di alimentazione.

Già comunque nelle nostre normali cotture siamo attenti al metabolismo: per le cotture in padella utilizziamo per esempio solo il burro di cacao e per condire utilizziamo il Gomasio, prodotto di origine giapponese composto solo dal 10% di sale, dal 70% di sesamo tostato e per il restante 20% da alghe ed aromi differenti, quali anice stellato, curcuma, cumino o altro.

Quindi non solo una cucina gluten free, ma una cucina di sfida e provocazione.

  • La Carta dei Vini: preferisci un viaggio nel mondo o una selezione di produzioni vitivinicole nostrane?

Preferisco un viaggio nel Mondo: al momento nella nostra carta si trovano però solo vini italiani, anche di piccoli produttori, con una piccola presenza di etichette sudafricane.

Con il tempo arricchiremo la nostra proposta: oggi l’approccio al vino è più informale per cui è bello far conoscere alle persone il “sapore ed i profumi” di paesi in cui non sono mai stati.

La nostra Carta dei Vini nasce da un connubio di sensazioni con la cucina, per cui, dovendo essere coerente con i piatti proposti, è in continua evoluzione.

  • La Carta delle Birre: una new entry che sta diventando importante. Qual è il tuo rapporto?

Al momento abbiamo solo due birre: la Menabrea e la Leffe.

Uno dei nostri progetti è quello di inserire altre etichette di produttori belgi.

  • L’importanza dell’accoglienza. Cosa ne pensi e come ti sei organizzato?

L’accoglienza è determinante per il successo di un locale. Il principio da cui parto è che si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti si fa solo da mangiare.

Per me è quindi un piacere cucinare per i miei clienti: quando arrivano esco dalla cucina per salutarli e per conoscerli e quando vanno via vado a ringraziarli.

Marcella ed il personale di sala sono attenti ad ogni richiesta del cliente, consigliandolo al meglio sul vino e rispondendo ad ogni sua esigenza.

Il cliente vuole essere coccolato e ricevere delle attenzioni particolari.

  • Doggy Bag: un’usanza che in Italia fa fatica ad affermarsi, ma che risolverebbe molti problemi di spreco e non costringerebbe i clienti a rinunciare ad un piatto o ad una bottiglia di vino per il timore di non terminarli. Qual è il tuo pensiero al riguardo?

Siamo sicuramente favorevoli all’iniziativa.

  • Sprechi e sostenibilità. Il tuo locale è eco-friendly?

Assolutamente sì.

  • Take away: il food delivery è in continua crescita. Vi siete attrezzati in questo senso?

Ci siamo organizzati con Deliveroo, il servizio di food delivery che unisce innovazione tecnologica, affidabilità, qualità ed efficienza.

Grazie a Deliveroo le persone possono scegliere e degustare a casa loro i piatti del nostro menu sia a pranzo che a cena.

  • Chi sono i tuoi clienti e quali mezzi di comunicazione e promozione utilizzi per promuovere il tuo locale?

I nostri clienti appartengono ad una fascia medio alta.

Per promuovere il nostro locale utilizziamo molto i social network e collaboriamo molto con blogger e giornalisti di settore, in modo da dare visibilità alle nostre iniziative sia sul web che sul cartaceo.

Inoltre contattiamo direttamente gli studi legali della zona.

 

CURIOSITA’ E CHICCHE

Da T. BISTROT BY VEZZOLI puoi comprare ciò che mangi.

La possibilità di ritrovare certi gusti anche a casa è un valore aggiunto che il Bistrot offre ai suoi clienti che possono infatti acquistare alcuni dei prodotti utilizzati dallo Chef nella preparazione dei suoi piatti.

Radici di Toscana, il cibo primordiale

David Rossi, uno dei soci insieme a Roberto Burroni di Toscobosco ha voluto realizzare una nuova linea di prodotti ‟primordiali” offerti dal bosco.

Zenzero, scorzonera, topinambur, daikon, tartufo e un insieme di radici provenienti dal mondo, questi sono gli ingredienti della produzione che si identifica in sei vasetti, tutti contraddistinti da un logo che rappresenta un albero con le sue radici.

Umberto Vezzoli fa parte del gruppo di sei Chef Stellati europei che interpretano questi nuovi ingredienti, proponendo piatti di grande equilibrio, composti con grande passione, in grado di esaltare i profumi ed i sapori del bosco.

(Intervista curata da Susanna Amerigo)

 

T.BISTROT BY VEZZOLI

Via Corridoni, 10

Telefono: 02.2219 8060

Email: info@tbvezzoli.com

www.tbvezzoli.com

 

Max
Milanese, classe 1970, amante del buon vino e del buon cibo da sempre e con la fortuna di nascere sotto la buona stella di Civiltà del bere. Esageratamente curioso, soprattutto nel bicchiere e nel piatto, tanto da meritarsi il soprannome deMaxiado. Gourmet per vocazione!

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